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CORSI DI LINGUA INGLESE E SPAGNOLO

A partire da fine ottobre il Comitato provinciale Endas Ferrara organizza
CORSO DI SPAGNOLO II livello mercoledì ore 20,30 – 22,30 dal 26 ottobre 2005 al 29 marzo 2006
CORSO DI INGLESE II° livello avanzato martedì ore 21,00 – 23,00 dal 8 novembre 2005 al 4 aprile 2006
Entrambi i corsi sono tenuti da insegnanti madrelingua e prevedono un numero minimo di 8 iscritti e massimo di 10.
Per informazioni e iscrizioni occorre rivolgersi alla sede provinciale Endas, a Ferrara in via Francesco Del Cossa, 30 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12 e dalle 16.00 alle 19.00; tel. 0532 – 203262.

ENDAS FERRARA – COMUNE – SCUOLE
CONCLUSI I LABORATORI DI ARCHEOLOGIA E SCRITTURA CREATIVA

Nel 2005 circa 300 bambini hanno partecipato ai 13 laboratori - tra scrittura creativa (3) e archeologia (10) - realizzati dal Comitato Provinciale Endas Ferrara in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Assessorati al Diritto alla Studio e alle Politiche Culturali, e le scuole elementari del territorio.
SCRITTURA CREATIVA
Tre le classi coinvolte nei laboratori di scrittura creativa condotti dall’operatrice Elena Buccoliero: la V A della scuola “B. Rossetti” e le IV A e B della scuola “G. Leopardi”. Proprio in quest’ultima è stata sperimentata per la prima volta la metodologia delle “storie geometriche”. In questo laboratorio gli elementi di partenza con cui giocare sono quelli della geometria, chiamati insieme a comporre un mondo in cui ogni figura o segmento intrattiene con gli altri relazioni coerenti, dettate dal proprio disporsi nello spazio. Con l’aiuto discreto e la tempo stesso stimolante dell’operatrice e dell’insegnante di matematica, i bambini sono stati portati a mettere a frutto le conoscenze geometriche raccolte fino a quel momento, e a tradurle in azione fantastica. Lavorando in coppia o in piccoli gruppi, i bambini hanno delineato le trame, approfondito i personaggi, messo a punto i dialoghi, e dato coerenza alle storie. Sono nate così “L’amore tra due regni” e “Figure scoppiettanti”, storie ricche di immagini fantastiche e stimoli narrativi, i cui protagonisti sono personaggi aguzzi ed altri tondeggianti, momenti rettilinei ed altri curvi, percorsi continui oppure frammentati.
Nella scuola “B. Rossetti” i bambini, che erano già entrati nel gioco della scrittura creativa, alla quale partecipavano per il terzo anno consecutivo, sono stati stimolati dall’operatrice ad inventare piccole narrazioni a partire dall’ambientazione della storia e da alcuni personaggi possibili. L’ambiente è quello di Buffolandia, un’isola fantastica del Mediterraneo con una sua propaggine, staccata ma collegata da un ponte, di nome Buffolara (sono ispirate a Procida e a Vivara), i personaggi sono 17 nomi, caratteri, ruoli sociali variamente assortiti e strani, che possono diventare protagonisti per storie misteriose o comiche, fantastiche o avventurose. Tra di essi c’è chi racconta barzellette, chi scrive poesie, chi parla in rima e chi ha viaggiato molto, chi parla agli animali e chi ce l’ha con tutto il mondo… e quasi tutti conservano un segreto. A partire da questi spunti i bambini hanno composto diverse storie, misteriose e d’amore, confluite nel “Grande libro di Buffolandia”.
ARCHEOLOGIA
Vivo interesse hanno suscitato anche i laboratori di archeologia condotti da Stefania Paiola. Oltre ai laboratori di scavo archeologico, di topografia e di mosaico già sperimentati con successo negli anni precedenti, quest'anno per la prima volta è stato realizzato in classi del primo ciclo (cll. IIe della scuola elementare G. Leopardi) un nuovo laboratorio di archeologia sperimentale sulla scrittura e sui supporti scrittorei. I Bambini sono stati avvicinati alla conoscenza delle prime forme di comunicazione scritta utilizzate dai popoli antichi: dalle pitture ed incisioni preistoriche alla creazione e diffusione di sistemi ideografici ed alfabetici. Nel corso del laboratorio si sono illustrate, analizzate e, in taluni casi, riprodotte, le testimonianze lasciate dagli antichi sui più diversi materiali: pareti di caverne, tavolette di argilla e di cera, lapidi, tessuti, papiri, pergamene.....sino alla "invenzione" della carta, materiale che anche gli alunni hanno tentato di realizzare mediante gli antichi processi di fabbricazione a mano.

L’esperienza didattica complessiva viene riproposta per l’anno scolastico 2005/2006.

HAMELIN SU COROT

Nell’autunno del 2004 è stato realizzato presso la sezione staccata di Cona della scuola media Bonatti, il progetto pilota sul cubismo curato dall’associazione Hamelin Endas su incarico di Ferrara Arte.
Il percorso - realizzato in occasione della mostra ”Il Cubismo. Rivoluzione e tradizione”, in corso a Palazzo dei Diamanti – si è articolato in due incontri: tre ore di visita della mostra, animate da esercitazioni che hanno permesso ai ragazzi di affrontare le tematiche del Cubismo in maniera istintiva e non nozionistica e, successivamente, un laboratorio in classe. Questa seconda fase ha consentito ai ragazzi di impossessarsi del linguaggio delle opere d’arte viste in mostra e di ricostruire il lavoro dell’artista nel suo atelier.
Il progetto si è concluso con un’esposizione dei lavori “cubisti” della classe nei corridoi della scuola.
Curato dalle operatrici Chiara Sgarbi e Ketty Tagliatti, il percorso didattico si poneva l’obiettivo di risolvere il sentimento di soggezione estraniante che spesso caratterizza il rapporto tra studenti e arte, facilitando un contatto diretto con l’opera d’arte, differente da quello tradizionale che passa attraverso lo studio di un testo o la visita guidata al museo.
Le tematiche del Cubismo si sono inoltre prestate particolarmente all’individuazione di parallelismi tra arte e quotidianità: nel cubismo la simultaneità di rappresentazione dei piani cambia l’ordine temporale, e quindi anche gerarchico, dei soggetti rappresentati, così come oggi la multimedialità ha modificato il rapporto spazio-tempo nella nostra percezione della realtà, fornendone simultaneamente diverse interpretazioni.
Visti gli ottimi risultati e grazie alla sensibilità e disponibilità di Ferrara Arte, in occasione della mostra “Corot. Emozione, natura e ricordo”, in corso a Palazzo dei Diamanti, l’esperienza verrà riproposta coinvolgendo in un nuovo laboratorio due classi di scuola media.

Chiara Sgarbi e Ketty Tagliatti, che hanno progettato e realizzato il percorso sperimentale, si occupano da anni di didattica dell’arte e dal 2001 curano l’attività didattica del Museo di arte contemporanea “Bargellini” di Pieve di Cento.